Formazione Professionale

Questa tipologia ha prioritariamente l’obiettivo di sviluppare conoscenze e capacità specializzate della risorsa umana, rendendola capace di inserirsi ed adattarsi proficuamente ai molteplici contesti produttivi ed organizzativi delle imprese utilizzatrici.
La formazione Professionale è rivolta a candidati a missioni di lavoro in somministrazione iscritti presso le singole ApL e a lavoratori con una missione in corso.

All’interno di un percorso di formazione Professionale è possibile inserire un numero massimo di allievi pari a 30.

Nella realizzazione di un percorso di formazione Professionale è possibile organizzare attività di affiancamento passivo, anche one to one, finalizzato all’apprendimento di una specifica mansione.
Inoltre, è prevista la possibilità di visite aziendali, di tipo conoscitivo, con accompagnamento del tutor/docente. Le visite hanno come obiettivo la mera osservazione di attività lavorativa.

Un percorso di formazione Professionale può prevedere, anche in via esclusiva, moduli trasversali, quali, a titolo indicativo e non esaustivo:

  • capacità di diagnosi;
  • capacità di relazione e comunicazione;
  • capacità di risoluzione dei problemi;
  • capacità di diagnosi in merito al potenziamento dell’autoapprendimento;
  • capacità di sviluppo di soluzioni creative e propositive;
  • capacità di concertazione e negoziazione con soluzioni e risorse diverse in situazioni individuali o di gruppo.

Qualora il progetto sia relativo all’informatica o alla lingua straniera, l’ApL, in fase di presentazione, deve evidenziarne le caratteristiche professionalizzanti. 

La durata minima di un corso di formazione Professionale è di 8 ore, alle quali vanno aggiunti i moduli obbligatori relativi ai temi della sicurezza sui luoghi di lavoro e dei diritti e doveri dei lavoratori in somministrazione.
La durata massima dei corsi di formazione Professionale, in regime ordinario, è di 250 ore. Oltre tale limite, i corsi devono essere preceduti da uno specifico Accordo sottoscritto unitariamente dalle Organizzazioni Sindacali a livello territoriale.

Il modulo sulla salute e sicurezza deve essere realizzato in conformità agli standard indicati negli Accordi Stato–Regioni e, ai fini dell’ottenimento dell’attestato, la frequenza del modulo non può essere inferiore al 90%.
Il modulo sui diritti e doveri dei lavoratori in somministrazione deve essere svolto da docenti di nomina sindacale e, ai fini dell’ottenimento dell’attestato, la frequenza del modulo non può essere inferiore al 70%.

La mancata frequenza ai moduli obbligatori non consente l’ottenimento dell’attestato di fine corso.

Nel caso di formazione Professionale rivolta a candidati a missione iscritti presso le ApL, allo scopo di ottenere il 100% del finanziamento richiesto, è fatto obbligo all’Agenzia di realizzare una percentuale minima di placement, calcolata sulla media annuale, pari al 35% degli allievi che abbiano conseguito l’attestato di frequenza, fatta eccezione per quelli rientranti nella categoria delle persone con disabilità.

L’obbligo minimo di placement si intende ottemperato se il rapporto di lavoro è instaurato entro il 180° giorno dalla data di fine corso.

Il CCNL per il settore delle Agenzie di Somministrazione di lavoro prevede che per placement si intenda l’assunzione con un contratto di somministrazione di durata non inferiore ad una settimana full time equivalente - FTE (comprensiva di ore contrattualmente dovute per legge o per contratto e incluse le proroghe), svolte nell’arco di tempo compreso tra la fine delle attività formative e la dichiarazione di placement.

Per determinare il numero di ore corrispondente a una settimana FTE, si fa riferimento al CCNL dell’impresa utilizzatrice, garantendo, in ogni caso, un minimo di 36 ore.

È vietata la certificazione del placement mediante impiego presso l’ente di formazione che ha realizzato l’attività formativa o uno degli altri enti di formazione parte della filiera.

Non è possibile utilizzare uno stesso contratto di somministrazione per raggiungere gli obiettivi di placement su più di un percorso di formazione Professionale TD e formazione Professionalizzante TI.

Per ogni lavoratore che venga avviato con un contratto di lavoro in somministrazione (incluse eventuali proroghe) di almeno un mese full time equivalente e con mansione coerente a quella oggetto del percorso di formazione frequentato, è riconosciuta, alla singola ApL, una premialità economica pari a 1/3 della retribuzione complessiva percepita dal lavoratore fino ad un massimo di € 1.000,00. Per determinare il numero di ore corrispondente a un mese FTE, si fa riferimento al CCNL dell’impresa utilizzatrice, garantendo, in ogni caso, un minimo di 144 ore.

L’ApL può richiedere la premialità a condizione che:

  • vengano raggiunti gli obiettivi di placement quantitativi annuali (35% nazionale e 10% regionale);
  • almeno il 50% del placement annuo nazionale realizzato sia coerente con l’attività formativa svolta.

In caso di mancato raggiungimento del 10% a livello regionale, l’ApL non ha accesso alla premialità relativa ai corsi realizzati nella Regione dove non sia stato raggiunto l’obiettivo minimo del 10%.